17 AGOSTO ORE 18 INAUGURAZIONE MOSTRA FOTOGRAFICA MUSEO VALDESE- IL RICORDO E L’OBLIO. VIAGGIO NEL CUORE DEGLI ANNI’80.

MOSTRA FOTOGRAFICA- MUSEO VALDESE- 17 agosto/ 29 novembre 2026

IL RICORDO E L’OBLIO

VIAGGIO NEL CUORE DEGLI ANNI ’80

Uno sguardo approssimativo attraverso le foto e qualche parola scritta

La Mostra sarà aperta dal 17 agosto fino al 29 novembre 2026 ad ingresso libero

Orari: martedì – mercoledì 9-13 / 14 -18
giovedì 9 -13 / 14 -18.30
venerdì – sabato – domenica 15 -18.30

Una raccolta di fotografie per interrogare un decennio che ha lasciato un segno profondo nella vita collettiva. È questo il cuore della mostra dedicata agli anni Ottanta, un percorso costruito attraverso immagini provenienti dal mondo protestante che, pur nella loro parzialità, restituiscono il clima di un’epoca attraversata da ideali, partecipazione e desiderio di cambiamento.

Gli scatti raccontano vicende di provincia e momenti di vita comunitaria che diventano testimonianza di un tempo fatto di incontri, dibattiti, mobilitazioni e relazioni. Un “magma” umano e culturale che precede il riflusso degli anni successivi e l’affermarsi di una dimensione più individuale.

La mostra invita il visitatore a chiedersi se sia possibile cogliere tutto questo in una fotografia, lasciando che siano gli sguardi e la sensibilità di ciascuno a trovare una risposta.

Per chi ha vissuto quegli anni, le immagini rappresentano un’occasione di riconoscimento e memoria. Per le nuove generazioni, invece, costituiscono una preziosa testimonianza di un modo diverso di vivere la comunità e l’impegno civile ed ecclesiale. I volti ritratti raccontano storie, dialoghi, ascolto reciproco e autorevolezza, ma anche il passare del tempo e la realtà dell’assenza di chi non c’è più.

Ad accompagnare il percorso saranno testi e riflessioni di autori che offrono interpretazioni e chiavi di lettura delle fotografie, ampliando il dialogo tra immagini e memoria. Emergono così la dimensione della festa come spazio di incontro e confronto, il lavoro silenzioso degli organizzatori, la passione per il dibattito pubblico e l’impegno nelle mobilitazioni che hanno segnato quegli anni.