mostra temporanea

SULLE TRACCE DEL LUPO// Mostra

dal 02/10/2026
al 25/04/2027

Museo valdese – via Beckwith 3, Torre Pellice

Un viaggio nella vita delle comunità alpine tra natura, memoria e immaginario

Il lupo accompagna da secoli l’immaginario umano. Attraverso racconti, cronache, documenti, testimonianze e leggende, uomini e donne hanno spesso raccontato sé stessi attraverso gli animali e il loro rapporto con la natura. Il lupo, in particolare, è diventato nel tempo uno specchio delle paure, delle speranze e delle contraddizioni dell’essere umano, incarnando di volta in volta il selvaggio, il pericolo, la libertà e il mistero.

È questo il filo conduttore della mostra “Le tracce del lupo, allestita nella sezione etnografica del Museo Valdese, che propone al pubblico un viaggio nella vita delle comunità alpine tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento, attraverso reperti originali e testimonianze storiche capaci di restituire la quotidianità di un mondo profondamente legato al territorio.

Gli oggetti esposti diventano così strumenti per conoscere una comunità, le sue abitudini, il lavoro, la vita domestica e il rapporto quotidiano con l’ambiente circostante. Un rapporto fatto di conoscenza, rispetto, necessità e, talvolta, di conflitto. Perché vivere in montagna significava confrontarsi ogni giorno con una natura presente e concreta, con gli animali domestici e con quelli selvatici, compresi i grandi predatori.

Il lupo occupa in questo racconto un posto particolare. La sua presenza non è soltanto quella di un animale selvatico, ma diventa una chiave per comprendere il modo in cui le persone percepivano e interpretavano il paesaggio e i suoi abitanti. Paure, racconti, credenze e testimonianze restituiscono una relazione complessa, nella quale il confine tra realtà e immaginario è spesso sottile.

Il progetto “Le tracce del lupo” amplia questa prospettiva mettendo in dialogo testimonianze provenienti dalle valli del Pinerolese e dai territori confinanti oltre le Alpi, nel Queyras. Il percorso attraversa i secoli e accosta fonti differenti: racconti folclorici, documenti d’archivio, resoconti scientifici, diari di viaggio e cronache giornalistiche.

Dalle testimonianze del Settecento e dell’Ottocento fino agli articoli dei primi anni del Novecento che annunciano l’uccisione del presunto “ultimo lupo”, emergono storie che raccontano non soltanto la presenza dell’animale sul territorio, ma soprattutto il modo in cui le comunità hanno costruito e modificato il proprio rapporto con la natura.

La mostra invita quindi a guardare il lupo non soltanto come protagonista di antiche paure o leggende, ma come testimone di una storia più ampia, quella delle comunità alpine e del loro rapporto con un ambiente dal quale dipendeva la vita quotidiana.

Attraverso gli oggetti, le testimonianze e le narrazioni raccolte nel percorso espositivo, “Le tracce del lupo” diventa così un’occasione per riscoprire un mondo scomparso e, al tempo stesso, per riflettere su una domanda ancora attuale: come abbiamo imparato a convivere con la natura e con gli animali che la abitano?

 

Tesi e fotografie  a cura di Davide Rosso, mentre i disegni e le illustrazioni sono di Manuela Rosso

INFO

Orari:

dal giovedì alla domenica
dalle ore 15.00 alle ore 18.30

Info: bookshop@fondazionevaldese.org

Ricordiamo che il Museo valdese fa parte del circuito di Abbonamento Musei

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